6 ottobre 2019 – 11:10

La tragedia nella notte a Kitzbühel, nota stazione sciistica del Tirolo: il giovane si è poi costituito all’alba alla polizia

di Paolo Valentino, corrispondente da Berlino

Strage per gelosia in Austria, giovane uccide la fidanzata e 4 suoi familiari

Ai primi chiarori del giorno, compiuto il massacro, si è presentato al Comando di polizia di Kitzbühel, in Austria. Ha poggiato con calma la pistola e un coltello sul bancone. E ha detto: «Ho appena ucciso cinque persone».

È stata una strage dettata dalla gelosia, quella del giovane di 25 anni, che in una villetta di Vordergrub, un quartiere residenziale della celebre località sciistica del Tirolo, ha assassinato la sua ex fidanzata di 19 anni, i suoi genitori, il fratello e il nuovo compagno di lei. Un delitto a sangue freddo inaudito e senza precedenti per la piccola e sonnolenta comunità austriaca, dove il solo brivido annuale è la spettacolare discesa libera dell’Hahnenkamm, forse la più famosa gara di Coppa del Mondo di sci alpino.

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Il ragazzo, che ha alcuni precedenti penali per reati minori, avrebbe agito da solo. Almeno questo ha raccontato alla polizia in un lungo interrogatorio. Secondo una prima ricostruzione, il massacro ha avuto un prologo in serata, quando il killer ha incontrato la ex in un locale con il nuovo partner. I due si erano lasciati alcuni mesi fa. Ne è seguito un litigio piuttosto acceso, secondo alcuni testimoni, che non sembrava dover avere un seguito così tragico. Invece alle 4 del mattino, il giovane ha bussato alla porta della casa della ragazza. Gli ha aperto il padre, che gli ha detto di andarsene. A quel punto il venticinquenne è tornato a casa sua, ha preso un coltello e la pistola, regolarmente denunciata, che il fratello teneva in una cassaforte. Intorno alle 5.30 si è ripresentato alla villetta della ex e questa volta, non appena il padre ha aperto la porta, gli ha sparato a bruciapelo uccidendolo sul colpo. Quindi è entrato nella dimora, che conosceva bene, ed è andato nella stanza del fratello, 25 anni, facendo fuoco mortalmente anche su di lui. Poi ha puntato la pistola contro la madre, che tentava di fuggire, fulminandola.

La ragazza e il nuovo fidanzato, 24 anni, si erano intanto barricati nel piccolo appartamento separato di lei al piano superiore, tentando di sottrarsi alla furia omicida del giovane. Ma tutto è stato inutile. L’assassino è andato fuori, si è arrampicato fino al balcone, ha rotto i vetri della finestra ed è riuscito a penetrare nella stanza facendo fuoco e uccidendoli entrambi. Poi è andato a costituirsi.

La polizia ha rivelato che il killer, sottoposto ad analisi del sangue, non ha agito sotto l’effetto di alcol o di droghe. «In vent’anni di servizio non ho mai visto nulla di simile», ha detto Martin Reisenzein, l’ufficiale di polizia che comanda il Distretto di Kitzbühel, spiegando che gli spari sono stati uditi dai vicini e che interrogatori sono in corso nel quartiere per acquisire ulteriori dettagli sul massacro. La città è in stato di shock. Il sindaco Klaus Winkler ha ordinato il lutto cittadino, facendo esporre la bandiera a mezz’asta listata di nero sul balcone della Rathaus. «Una tragedia così incredibile — ha dichiarato — non l’avevamo mai avuta a Kitzbühel».

6 ottobre 2019 (modifica il 6 ottobre 2019 | 20:11)

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