Nell’anniversario dell’11 settembre gli Usa accrescono la pressione sulla filiera qaedista in Siria. Washington ha messo una taglia di 5 milioni di dollari su tre esponenti di Hurras al Din, gruppo staccatosi dalla ex al Nusra e rimasto fedele alla linea di Osama/Ayman al Zawahiri.

Veterani

L’offerta di ricompensa riguarda Faruk al Suri, Sami al Uraydi, Abu Abd’al Karim al Masri. Il primo estremista un veterano del movimento. stato in Afghanistan negli anni ’90, ha collaborato con la dirigenza dell’epoca, quindi ha partecipato alla guerriglia in Iraq ed infine passato nei ranghi di al Nusra sul territorio siriano. Nel 2016 si staccato per aderire al nucleo di irriducibili. Nel suo passato anche due periodi di detenzione in Libano. Al Uraydi, giordano, fa parte del consiglio direttivo di Hurras, accusato dagli americani di aver progettato azioni contro Stati Uniti e Israele. Stesso ruolo per l’egiziano al Masri.

I raid

Nelle ultime settimane gli Usa hanno sferrato almeno due raid per colpire riunioni e installazioni di al Hurras in Siria. Attacchi per indebolire l’organizzazione, disarticolare la loro rete, accrescere le difficolt di una realt scossa da tensioni interne. Alcuni osservatori hanno sostenuto che al Qaeda potrebbe usare il rifugio siriano – dove si sono stabiliti alcuni dirigenti di spicco – per rilanciare le proprie quotazioni. L’Isis ha superato la casa madre in popolarit e peso, ma i militanti qaedisti hanno dalla loro una grande esperienza. Che, a giudizio degli analisti, non va sottovalutata.



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