Quando voler per la prima volta, nel 2022, potr diventare il simbolo di un’Europa che crede nell’innovazione tecnologica e guarda al futuro. Il mini-shuttle Space Rider, uno dei programmi pi rilevanti e significativi stato definitivamente approvato ieri a Siviglia durante il consiglio dei ministri della Ricerca che sovrintende alle attivit dei 22 Paesi riuniti nell’Esa, l’Agenzia spaziale europea. Ma il drone cosmico sar anche un simbolo dell’Italia perch nascer per il 70% nelle nostre industrie che da tempo lavorano sulla frontiera tecnologica del trasporto in orbita.

Frontiera di sviluppo

Abbiamo sostenuto il programma trovando il consenso e l’adesione dei Paesi piccoli e medi, oltre Francia e Spagna, desiderosi di muoversi su una frontiera preziosa per lo sviluppo spiega Giorgio Saccoccia, presidente dell’Asi e componente della delegazione italiana guidata da Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per l’aerospazio e dall’ammiraglio Carlo Massagli segretario del comitato interministeriale per lo spazio. Infatti — continua Saccoccia — abbiamo superato di 10 milioni l’investimento previsto di 180 milioni con il quale si arriver al primo volo.

Drone con le ali

Lo Space-Rider un veicolo riutilizzabile, capace di andare e tornare dall’orbita almeno 7 volte e rimanere lass dai 2 ai 6 mesi durante i quali effettuare una miriade di attivit: osservazione della Terra, test scientifici, sperimentazione di nuove tecnologie in condizioni di microgravit presenti a 400 chilometri d’altezza. Il tutto a costi accettabili, superando l’ostacolo che finora ha limitato molte iniziative oltre l’atmosfera. Space Rider partir dalla base europea in Guyana francese a bordo del nuovo vettore Vega-C anch’esso di produzione soprattutto italiana e atterrer come un aeroplano sulla pista d’aeroporto. Il progetto frutto dell’unione di due competenze tricolori. Il drone con le ali viene realizzato da ThalesAleniaSpace Italia (partecipata da Leonardo che nel 2015 aveva fatto volare un dimostratore) mentre il suo modulo di servizio con i sistemi di propulsione per raggiungere e muoversi sull’orbita sar frutto di Avio, produttore pure del Vega del quale stata garantita anche una versione potenziata. Sono i frutti di un’evoluzione in cui l’Italia si impegnata facendo in questo campo da battistrada in Europa. Altrettanto si pu dire dell’approvazione dei due programmi-bandiera del futuro dell’Esa. Realizzeremo un terzo del modulo abitato europeo I-Hab che sar agganciato alla stazione spaziale Gateway varata della Nasa — dice il presidente dell’Asi — e guideremo la prossima missione robotica su Marte che prevede, sempre con la Nasa, il recupero di campioni di suolo.

Ricaduta economica

La delegazione italiana ha garantito un investimento di 2.282 milioni di euro corrispondente al 16% dell’investimento dell’Esa di 14.400 milioni per i programmi dei prossimi 5 anni. I piani di Siviglia porteranno all’Italia una ricaduta, soprattutto alle piccole e medie aziende — sottolinea il sottosegretario Fraccaro — per attivit anche nel campo dei piccoli satelliti oggi protagonisti in numerosi settori. L’impegno nei progetti europei ha ottenuto l’assicurazione a un ritorno in orbita di Samantha Cristoforetti che si preparer per un’altra missione raccogliendo il testimone di Luca Parmitano ora comandante della Iss.



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