Le ore di tensione al centro di controllo dell’agenzia spaziale indiana (Isro) non sono riuscite a sciogliersi in un grande applauso e negli abbracci alla presenza del primo ministro Modi. La sonda Chandrayaan-2 non riuscita a far atterrare il lander Vikram che portava il rover Pragyan sulla superficie del cratere Sommerfeld. Dopo minuti di apprensione per la sorte della sonda, alle 22.49 (ora italiana) l’annuncio ufficiale: Sono state perse le comunicazioni. Tradotto: la sonda si schiantata.

Fallimento

L’India non si dunque aggiunta a Urss, Stati Uniti e Cina tra le nazioni che sono riuscite a far atterrare una sonda sana e salva sulla superficie del nostro satellite naturale. Particolare non di poco conto, considerando che l’11 aprile Beresheet, la sonda lanciata da Israele, si anch’essa schiantata in fase di atterraggio nel Mare della Serenit.

Duro colpo

A poco pi di un mese dal 50mo anniversario del primo storico sbarco umano di Neil Armstrong e Buzz Aldrin con Apollo 11, l’India ha sfiorato il grande risultato spaziale. Che non sarebbe stato il primo, considerando che il 24 settembre 2014 era riuscita a mettere in orbita il satellite Magalayaan intorno a Marte . Il fallimento costato 142 milioni di dollari. Il programma lunare indiano subisce un duro colpo: Delhi voleva infatti portare un astronauta sulla Luna nel 2022, due anni prima rispetto a quanto gli Stati Uniti hanno dichiarato di voler fare con il programma Artemis.



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