Mezzogiorno, 10 ottobre 2019 – 12:00

Primi bilanci di Matera 2019. rester l’assalto ai ristoranti e le imprese di 007



Due mesi ancora e ci sar la chiusura dell’anno di Matera Capitale europea della cultura. tempo di numeri da parte della Fondazione. La macchina costata, per la parte dei finanziamenti istituzionali, 9 milioni e 300 mila euro: bilancio in pareggio. In attivo di 83 mila euro, invece, la fascia commerciale (vendita dei Passaporti 2019, sponsorizzazioni e merchandising).
I numeri sono importanti, ma il tutto richiede una lettura complessiva, con un interrogativo di fondo: Matera Capitale lascer semi di crescita in una citt e in una regione che, come tutto il Sud, inseguono una rinascita vera? Ai posteri la sentenza. La prima perplessit sorge dalla vaghezza del termine Cultura. Cos’ la Cultura? Una sequenza di mostre e di eventi da offrire all’utenza o un laboratorio in movimento in grado di elevare una comunit orgogliosa ma ancora in cerca della stella polare?
L’impressione finora ricavata quella di fiera dello spettacolo (lo hanno scritto in molti, anche non disfattisti per partito preso). Un’offerta consumistica generale del mordi e fuggi, con assalto di massa ai ristoranti e alle pizzerie ad opera di visitatori avvezzi ai selfie e alle foto da postare su Facebook. Ecco, i ristoranti, i resort a cinque stelle, le spa di lusso e poi le birrerie e i posti di ristoro popolari hanno in parte offuscato l’intera zona abitativa della citt antica. Uno spregevole affresco, negazione assoluta della cultura. Consumismo scenografico sublimato dagli “007” che inseguono i nemici a tutta velocit. Matera prima era rivisitata dai film di Pasolini e di Gibson che, diamine, erano di certo un arricchimento culturale. S, d’accordo, anche Polignano, Monopoli, il Salento, sono diventate location di film di cassetta, ma Matera dei Sassi aveva una sacralit da difendere. Fosse in vita il grande pittore Luigi Guerricchio, griderebbe al peccato mortale.
Le premesse per la pianificazione di un futuro migliore sembrano deboli: si creeranno infrastrutture del sapere? Maturer una nuova visione politica capace di dare linfa a una regione che continua a spopolarsi? L’occasione di essere diventata Capitale della Cultura forse andava colta con pi muscoli e con ambizioni pi alte. L’investimento non pu limitarsi al ritorno economico-commerciale o alla visibilit per un anno. Cos si perderebbe un altro treno (a proposito, quando la data precisa per le Ferrovie dello Stato?) nella corsa ad un posto al sole nel panorama nazionale e europeo, avendo sul piatto cotanta bellezza.

10 ottobre 2019 | 12:00

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