Un uomo armato di machete e con il volto coperto da una sciarpa ha fatto irruzione a casa di un rabbino e ferito cinque persone durante le celebrazioni di Chanukkah, una delle pi importanti festivit ebraiche (qui la scheda). Due dei feriti sono in condizioni gravi. L’attacco avvenuto a Monsey, una contea americana a 50 chilometri da New York che conta oltre 300.000 abitanti: circa il 31% della popolazione della contea ebrea e nell’area risiede una delle maggiori concentrazioni di ebrei ultraortodossi nel Paese. L’artefice dell’attacco stato arrestato dalla polizia: si tratta di Thomas Grafton, un afroamericano 37enne di Greenwood Lake, non lontano da Monsey. Il presidente Donald trump intervenuto in serata definendo orribile l’attacco: Dobbiamo essere tutti uniti per combattere, contrastare e sradicare la piaga malvagia dell’antisemitismo.

La dinamica

L

’aggressore si introdotto nella casa del rabbino intorno alle 10 di sera (circa le 4 di questa mattina, ora italiana) mentre diverse persone stavano celebrando il Chanukkah, la Festa delle luci. Pregavo per la mia vita, ha raccontato al New York Times Aron Kohn, 65 anni, che era l nel momento dell’agguato: Questo tizio entrato dalla porta, ha estratto un coltello enorme da una custodia e ha iniziato ad attaccare tutte le persone che si trovava davanti. Chi era nella sinagoga (che si trova proprio accanto alla casa del rabbino), sentite le urla, ha chiuso la porta a chiave in modo che l’aggressore non potesse entrare. Grafton, l’autore dell’attacco, era inizialmente riuscito a scappare dall’abitazione del rabbino nonostante i vari tentativi di fermarlo (anche con un piccolo tavolo per bloccargli il passaggio), ma poi stato arrestato dalla polizia, cui si consegnato senza opporre resistenza. I media americani riferiscono che era tutto coperto di sangue.


Cos’è Chanukkah, la festa ebraica



L’agguato


Netanyahu: Israele collaborer con tutti per combattere antisemitismo

Il capo dello Stato israeliano Reuven Rivlin si detto sconvolto ed oltraggiato per il terribile attacco. L’emergere dell’antisemitismo – ha aggiunto – non solo un problema ebraico e di certo non solo dello stato di Israele. Dobbiamo lavorare tutti assieme per affrontare questo male che solleva di nuovo la testa . Gli fa eco il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu: Israele condanna con fermezza tutte le azioni antisemite e il brutale assalto nella casa del rabbino — ha detto — collaboreremo in qualsiasi modo con le autorit locali per contribuire a combattere questo fenomeno.

29 dicembre 2019 (modifica il 30 dicembre 2019 | 14:54)

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